Galleria dell’ Accademia Firenze : David di Michelangelo


Galleria dell' Accademia : Michelangelo Buonarroti, David  

La Galleria dell’ Accademia nasce, nel 1784, come pubblico organismo istituzionale per l’insegnamento dell’arte e, dunque, con chiara finalità didattica. E’ il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, sovrano riformista e “illuminato”, che trasforma l’Accademia delle Arti del Disegno, fondata da Giorgio Vasari nel 1563, in Accademia di Belle Arti.
E’ ubicata nei locali del trecentesco Ospedale di San Matteo e in quelli del convento della monache di San Niccolo’ di Cafaggio. La Galleria oggi espone parte di quel nucleo originale di opere medievali e rinascimentali provenienti dall’Accademia delle Arti del Disegno oltre a pregevoli opere qui confluite dopo la soppressione di chiese e conventi. E’ innegabile, tuttavia, che sia il David di Michelenagelo la vera star della Galleria e che, per questo, il museo sia sempre più noto per essere il “museo di Michelangelo”.

Michelangelo Buonarroti : Lo Schiavo Barbuto
 

Nella lunga galleria che introduce ai piedi del David, in un crescendo di emozioni, sono collocati i Prigioni, o Schiavi. Ideati per decorare la tomba di papa Giulio II, definita da Michelangelo stesso “la tragedia della mia vita”, riflettono perfettamente i principi dell’estetica michelangiolesca: il “non finito” e la scultura “per via di levare”.

Michelangelo Buonarroti : David
 

Nella Tribuna, appositamente progettata dall’architetto Emilio De Fabris, svetta il David, anche detto “il Gigante”. Scolpito da Michelangelo tra il 1501 e il 1504, arriva in Galleria nel 1873 per ragioni conservative. E’ la statua rinascimentale per eccellenza, è un simbolo religioso e civico al tempo stesso, è la sintesi di una molteplicità di significati e messaggi.

Sandro Botticelli : Madonna col Bambino san Giovannino e due Angeli.
 

In Galleria spiccano anche capolavori di Paolo Uccello, di un giovane Sandro Botticelli che ancora deve affrancarsi dall’influenza del maestro Filippo Lippi, del Ghirlandaio, del Perugino e di Filippino Lippi.

Taddeo Gaddi : Formelle dell'armadio della sacrestia di Santa Croce
 

Di raffinata bellezza sono le tavole del grande maestro gotico Lorenzo Monaco e le formelle lignee di Taddeo Gaddi, che divise la bottega con Giotto per ben ventiquattro anni, con storie della vita di Cristo e di san Francesco d’Assisi.

Lorenzo Bartolini : Gipsoteca, donne.
 

Nell’antica corsia delle donne si trova la Gipsoteca Bartolini che espone modelli in gesso di Lorenzo Bartolini, l’interprete più importante della scultura romantica italiana e maggior esponente del Purismo. Bellissimi sono i gessi preparatori per il monumento funerario della principessa Sophia Zamoyska e per il monumento a Nicola Demidoff.

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Tempo indicativo per visitare la Galleria dell’ Accademia: 1 ora
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